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Biografia cronologica:

I SEX SELLS, dal 2009, sono decisamente una delle più fedeli tribute band dei Bon Jovi in circolazione. Vero, si tratta di una affermazione azzardata, in un panorama pieno di altre, validissime band. Eppure i SEX SELLS lo sono. Sono gli unici che utilizzano gli stessi strumenti dei Bon Jovi (no, non strumenti simili, come fanno altri: ma gli stessi!), gli unici a disporre dela voce di Esly Ranieri, dotata non solo di un'estensione e di un controllo impressionante, ma soprattutto di un timbro praticamente identico a quello di JBJ ed, infine, gli unici di cui un membro abbia mai cantato sul palco con Jon dal vivo!

 

 

I Sex Sells nascono nel 2009 quasi per caso: nel cuore di Roma, cinque musicisti s’incontrano, ognuno con un proprio background musicale, ma con una passione in comune, i Bon Jovi. E’ proprio il melodico rock della band del New Jersey il legante che ha – fin dagli esordi – tenuto stretta la band.


Esly Ranieri, voce e carismatico leader del gruppo, possiede un timbro vocale molto simile a quello di Jon Bon Jovi, decisamente tra i migliori in Italia e riesce dal vivo a trasmettere tutta la carica che ha, nel corso degli oltre 25 anni di carriera, reso celebri le performance dei Bon Jovi.

Tommaso Angeletti, chitarra solista, ha da sempre militato in tribute band dei Bon Jovi ed ha improntato, fin dai primi accordi, il suo stile ed il suo suono su quello di Richie Sambora, braccio destro di Jon e colonna portante del gruppo. Nel 2011, a Lisbona, alla festa privata di fine tour dei Bon Jovi a cui era stato invitato, come membro attivo del Bon Jovi Club Italy, ha supportato Jon sul palco, dal vivo, facendogli le doppie voci (che – pare – il Biondo abbia molto apprezzato).

Stefano Rinaldi, alle tastiere, non solo fornisce un melodico tappeto di suoni su cui si cullano le melodie delle voci e delle chitarre, ma – forte della sua esperienza come prima voce in numerosi altri gruppi – dirige egregiamente le armonie vocali degli altri membri del gruppo fornendo armonizzazioni vocali a tutti i pezzi.

Manuel Mele (il cui nonno, in Inghilterra, fondò l'omonima casa discografica dei Beatles) è uno dei più stimati bassisti nella scena romana; colonna portante degli amici Four Vegas fornisce ai Sex Sells una ritmica solida ed estremamente affidabile (è stato ingaggiato solo per questo).

 

Igor Alloatti, detto il Tico Torres dè noàntri, siede sul suo trono (di spade) Pearl, gestendo il motore ritmico della band e fornendo...così millanta...delicati cori per armonie celestiali.

 

I Sex Sells non si vogliono proporre come cloni dei Bon Jovi (Elsy si rifiuta purtroppo di farsi le mèche bionde…), né tantomeno intendono risuonare alla perfezione i successi della band così come furono registrati sui dischi (cosa che molte tribute band si prefiggono come obiettivo), ma mirano al ben più ambizioso compito di trasmettere la carica, l’energia ed il fiume di emozioni delle travolgenti esibizioni live dei Bon Jovi. Un attento studio dei concerti e delle versioni live dei pezzi, un’assidua partecipazione ai tour, una meticolosa scelta dei suoni e delle armonie vocali sono alcuni dei punti forti della band.

Al contrario di numerose altre tribute band, molte delle quali di grande bravura, ma che si accontentano di ricreare i suoni con chitarre ed effetti “simili” a quelli usati dai Bon Jovi, i Sex Sells sono gli unici a suonare con gran parte del setup identico a quello della Band: cimeli da Hard Rock Cafè, quasi tutti autografati dai Bon Jovi nel corso degli anni, apprezzati dai fan e meta di fotografie ricordo durante tutti i concerti!

L’attenzione per i dettagli è arrivata addirittura a produrre VIP pass e plettri per chitarra con il logo della band, che vengono regalati al pubblico durante i mirabolanti concerti!


Ospite d'eccezione di alcune, selezionatissime date dei Sex Sells è Kakumi, il mitico roadie di origini nipponiche, con i suoi lunghi capelli neri e la magliettona nera da rodie (certo, è un roadie). Di lui si sa poco, non si sa dove sia nato ne quanti anni abbia, ne - spesso - se sia sobrio o no. Vive nell'underground del palco, accordando chitarre, spostando l'onnipresente Lorenza Ponce, preparando il palco per un'esibizione coi fiocchi. E - mentre lo show comincia - voi non lo vedete, ma sulle sue guancie scorrono lacrime di gioia.

 

Il nome della band, Sex Sells, nacque nel 1999, quasi per gioco, ad opera di Jon Bon Jovi stesso che pensava di utilizzarlo per il disco che stava in quei giorni registrando. L’album prese alla fine il nome di “Crush” e – contenendo hit del calibro di It’s My Life – vendette più di dieci milioni di copie. Il nome “Sex Sells”, però, è rimasto nel cuore dei fan che lo consideravano come il giusto nome, provocante quanto basta, per un disco dalle sonorità più morbide, che divenne uno spartiacque tra i suoni più duri dei primi quindici anni di carriera e quelli più morbidi e melodici che hanno caratterizzato i dischi seguenti.

"Il sesso vende", si sa.